Modellazione e scansione 3d: strumenti per passare da una idea al prototipo

Panoramica sulle tecnologie utilizzate dagli scanner 3d

Gli scanner laser sono indubbiamente i migliori, sia in termini di resa che in termini di dettagli acquisiti. Ma hanno il "difetto" di essere anche quelli che costano di piu'. Tra i piu' costosi troviamo ad esempio lo ZScanner Z800 della Zcorps, scanner della categoria portatile(si impugna con una mano) che costa $51,900!!!

Gli scanner ad infrarossi sono invece i migliori dal punto di vista del rapporto qualità/prezzo. Si possono ottenere ottimi risultati spendendo relativamente poco. Un esempio di scanner ad infrarossi è il kinect (il sistema di riconoscimento utilizzato dalla xbox360) che costa circa 150 euro. Un altro scanner che utilizza la tecnologia ad infrarossi è lo structure sensor del quale abbiamo parlato diversi mesi fa.

Un'altra tecnologia meno diffusa ma altrettanto  valida è quella dei led blu. La Artec ne ha realizzato diversi  modelli come ad esempio lo scanner Artec Eva, con un costo di acquisto di circa 10.000 euro

Prima di acquistare lo scanner 3d, economico o professionale che sia, bisogna avere ben chiaro che tipo di lavorazione si intende effettuare. Uno scanner da migliaia di euro non è detto che dia ottimi risultati su oggetti di 10 o 20 centimetri per lato. Infatti per oggetti piccoli esistono scanner appositi, anche con piano girevole, in grado di restituire ottimi modelli 3d.

Dopo questa breve panoramica sulle tecnologie che stanno alla base degli scanner 3d, vorrei chiarire un concetto fondamentale della pipeline creativa. Nella maggior parte dei casi ci sarà sempre bisogno di un intervento correttivo degli oggetti  scansionati da parte dell'utente, anche utilizzando modelli di scanner professionali.

Questo succede perché normalmente gli oggetti che vengono generati dal software di scansione sono modelli poligonali ad altissima risoluzione quindi difficilissimi da modificare.  Quindi si deve intervenire per abbassare il numero di poligoni con software specifici o all'interno dei programmi di scansione,in modo da rendere i modelli piu' “leggeri” da lavorare e modificare.

Qualora invece l'obiettivo della nostra catena “creativa” (che in questo caso di creativo non ha nulla!) è quello ad esempio di creare i cosiddetti miniMe (ovvero scansione della propria persona stampata in 3d  a colori )allora le ottimizzazioni da apportare sono praticamente nulle.

Nelle prossime puntate faremo una recensione dettagliata dello scanner 3d Structure Sensor e del Kinect.

Per la stesura di questo articolo ha collaborato Carlo Siliato.

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