PET: filamento da utilizzare in alternativa all'ABS

Nell'articolo di oggi parliamo del PET (polietilene tereftalato). Si tratta di una resina termoplastica adatta al contatto alimentare, comunemente utilizzata per realizzare bottiglie per le bevande, bidoni o contenitori per il cibo. Con la nascita delle stampanti 3d è stata studiata una formula in filamento per poter essere utilizzato come materiale per le macchine ad estrusione.
Polyethylene-terephthalate-3D-spacefill

Le caratteristiche che rendono questo materiale molto interessante per la stampa 3D è la facilità di stampa, la levigatura e la robustezza del prodotto finito.

  • E’ possibile stamparlo come il PLA,
  • Puo' essere stampato a camera aperta, in quanto non emette vapori tossici e non subisce deformazioni da temperatura ambientaleLa temperatura di estrusione si aggira attorno ai 230 gradi, quindi sotto il limite del teflon presente nei comuni estrusori.
  • Per l’aderenza sul piatto è sufficiente utilizzare lacca su vetro con temperatura al piano di 30 gradi
  • In commercio si trovano già i colori principali: Nero, Bianco, Giallo, Verde, Rosso e Blu.

scatola filamenti stampa 3d

Vediamo adesso la bobina di filamento per le stampanti 3d che abbiamo messo in test. Si tratta della Devil Design (http://sklep.devildesign.pl/) Il contenitore è in cartone bianco nel quale  è molto semplice scriverci sopra degli appunti. Ogni rocchetta è ben chiusa in buste sottovuoto, e come vediamo dalle immagini, la bobina ha un diametro interno abbastanza grande da permettere un avvolgimento ampio anche nella parte finale del filamento.

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Provando a spezzare il filo ha un’ ottima piegatura.

JpegDopo pochi tentativi si trova subito la temperatura ideale.

Ricordiamo che tra stampanti 3d diverse ci possono essere delle oscillazioni di temperatura fino a 7/10 gradi per cui specifichiamo che il PET-G Natural lo stampiamo a 230 gradi circa, con stampanti che estrudono il PLA a 200 gradi circa.

E’ utile la ventilazione sul pezzo, e basta della semplice lacca su vetro per garantire l’adesione al piatto. Tempi e setting di stampa sono identici al PLA.

Il risultato è un oggetto molto duttile e resistente, tende a piegarsi senza spezzarsi ammortizzando i colpi in caso di stress.

JpegJpeg

Come dicevamo, l'oggetto puo' essere levigato mediante carta abrasiva o elettroutensili. Si tratta di un materiale che permette di ottenere pareti lisce senza bozzature. E' un materiale molto resistente. Infatti, abbiamo testato il materiale stampando un bicchiere e lo abbiamo lasciato cadere a terra più volte. Come si puo' vedere dalle foto, la saldatura fra i layers è rimasta intatta. ed il bicchiere si è rotto solo lungo la zona dell'impatto dopo diverse cadute.

 

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L’oggetto stampato inizia a deformarsi a temperatura di 100 gradi e oltre, rendendolo abbastanza duraturo sia  alle intemperie che agli agenti atmosferici, soprattutto al sole.

In conclusione noi utilizziamo da più di due anni il PET, come alternativa dell’ ABS che ricordiamo essere altamente tossico durante la lavorazione, per la creazione di tutti quegli oggetti sottoposti ad usura e stress fisico in cui il PLA non è adatto.

Infine è importante  ricordare che il PET è un composto chimico riciclabile al 100%, 

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