Makers - il ritorno dei produttori

Oggi parliamo della recensione di un libro che ho letto e che mi dato molti spunti interessanti.

Si tratta di:

Makers - il ritorno dei produttori, di Chris Anderson

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Questo libro ci parla delle tante possibilità che la rivoluzione digitale offre.
Giornalista e scrittore, Chris Anderson , non è il solito giornalista che prova a parlare di scienza e tecnologia (spesso con pessimi risultati). Lui è stato il direttore della rivista Wired USA dal 2001 al 2012. Successivamente ha fondato la “3D Robotics”, una società che si occupa di progettare (e vendere in kit) droni. Mai sentito parlare di "Ardupilot", la scheda di controllo volo per droni su base Arduino?
E’ autore anche della famosissima community sui droni autocostruiti “DIYdrones.com”.
Anderson è stato inoltre incluso fra i cento personaggi più influenti al mondo dalla rivista Time.
Quindi come capite, Chris è uno che parla sapendo di cosa sta parlando!

Il libro pecca forse di troppo “americanismo”. Per noi italiani, purtroppo, la situazione è completamente diversa. Grazie alla nostra “illuminata” classe politica le PMI italiane stanno scomparendo, e le grande industrie stanno pensando (quasi tutte) di trasferire la loro produzione in posti dove il costo del lavoro è più contenuto.
Il risultato è che ora l’Italia oltre ad avere un profondo buco nero per gli investimenti sulle nuove idee, ha una totale mancanza di visione del futuro.
Questa è la cosa più grave in assoluto. Non puntare su ricerca e sviluppo, sull’università e i ricercatori, si rivelerà un peccato mortale.
In America, come scrive Anderson, invece la cose vanno in maniera totalmente differente.

Sorvolando questi punti, il libro inizia con un aneddoto della vita di suo nonno, Fred Hauser, operaio di giorno e inventore (nel suo garage di notte). Anderson spiega un po’ come era complicato l’iter che un inventore degli anni ‘30 affrontava per brevettare la propria invenzione (ecco noi in Italia siamo rimasti ancora a questo punto).
Oggi, grazie alla condivisione delle informazioni, alla rete e ai Fab Lab, secondo Chris la maggior parte delle difficoltà che esistevano per un inventore sono superate. Oggi si può avere una grandiosa idea, la si può proporre sulla rete, creare una community di centinaia di persone. Si possono trovare i fondi per far crescere la propria idea con le varie piattaforme di “crowfonding” di cui la più famosa è senza dubbio “Kickstarter”, che in italiano potrebbe essere tradotto come un calcio agli inventori (ed è proprio quello che accade in Italia!).

Il libro è diviso in due sezioni.

Prima sezione

Nella prima si parla del passato, di come è stato fino ad ora, partendo dalla nuova rivoluzione industriale al giorno d’oggi.

Seconda sezione

La seconda sezione del libro si chiama “Futuro”. Anderson ci parla dei maker e di tutti gli strumenti che ci consentiranno di mettere in atto la terza rivoluzione; stampanti 3D, laser cut, open source ed open hardware. In questa parte Anderson spinge molto sul concetto che lo strumento fondamentale sarà la condivisione delle idee. Parla di open hardware, di organizzazione aperta (di come cioè deve cambiare un’azienda per rimanere al passo con i tempi).
Parla dei makers, e di come quello che è iniziato come un hobby, possa diventare una grande impresa. Parla di “coda lunga” e fa l’esempio della Lego. Ci parla di sogni ma anche di numeri e di come il “movimento dei maker” sia in grado di creare posti di lavoro. Anderson ci spinge a ragionare sulla customizzazione dei prodotti, sulla possibilità di produrre prodotti di nicchia senza per questo andare incontro al pericolo del fallimento, attraverso sistemi di finanziamento alternativi, come il crowdfunding.

Fa molti esempi pratici, ognuno ben documentato, ed ognuno che racconta una propria storia.

Il libro si conclude con un’appendice, intitolata “L’officina del XXI secolo” dove Anderson passa in rassegna gli strumenti del maker e ci spiega come e perché utilizzarli.
Parla di CAD, di modellazione 2d e 3D. Parla di stampa 3D di scansione 3D e di laser cutter. Un intero capitolo è dedicato alla biologia-fai-da-te (DIY-Bio) e bio-hack, cioè quella nuova parte della comunità dei makers che si occupa di far progredire la scienza biologica e chimica attraverso la creazione di macchine come la “OPEN-PCR” (un’apparecchiatura industrialmente costosissima, fino anche a 100.000 dollari, che serve per la sequenziamento del DNA ed alla sua riproduzione), in modo da far entrare le costose apparecchiature scientifiche alla portata di tutti.

Questo è un libro che si fa leggere piacevolmente. Non pretende di essere un “tomo” o un manuale di istruzioni dettagliato su tutto, si limita ad introdurre alcuni concetti, ma soprattutto apre la mente sulle possibilità delle “terza rivoluzione industriale” e sul movimento dei makers.

Alzi la mano chi fin da piccolo non ha mai avuto in mente un progetto, ma che lo ha abbandonato perché non sapeva come proseguire. Ebbene questo libro ci insegna come in realtà con un computer, una stampante 3D e poco altro, si è in grado di portare a termine quel progetto e magari guadagnarci sopra qualcosa.

Un libro che consiglio assolutamente a tutti le persone che vogliono avvicinarsi al mondo dei makers, o che semplicemente sono curiosi.

Lo puoi trovare qui sotto sia in formato cartaceo, che in formato Ebook per Amazon Kindle.

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