Grazie alla stampa 3d si potranno realizzare impianti spinali

L’applicazione della stampa 3d alla medicina è sicuramente uno degli scopi più nobili  di questa tecnologia. Tra le varie applicazioni, la creazione di protesi da poter impiantare nel corpo umano sono una delle finalità più importanti, in maniera particolare quando si parla di parti fondamentali per il corretto funzionamento del corpo, come la spina dorsale.

All’interno di questa struttura portante c’è anche il midollo spinale, il quale collega il sistema nervoso del nostro corpo al cervello.

Purtroppo, infortuni o patologie possono in qualche modo limitare le funzionalità della spina dorsale, portando a problemi nel movimento o altro. Per far fronte a tutto questo e per dare modo a tutti la possibilità di vivere una vita sana, K2M, azienda specializzata nella realizzazione di dispositivi medici, ha presentato di recente un’invenzione brevettata nota con il nome di Lamellar Titanium Technology, che fa uso di avanzate tecniche di stampa 3d al fine di realizzare impianti spinali basati su biomateriale grezzo e poroso con la finalità di promuovere la crescita ossea.

Si tratta, in sostanza, di una realizzazione che simula la struttura lamellare della colonna vertebrale e che permette, così facendo, una miglior riparazione dei danni alla spina dorsale. La tecnologia prevede l’uso di pori della grandezza di 500 micron che scorrono attraverso le pareti dell'impianto e che formano dei canali dentro e attraverso i quali le ossa del paziente possono crescere.

Tom Morrison, neurochirurgo presso il Polaris Spine & Neurosurgery Center di Atlanta, in Georgia, ha fatto sapere di essere assolutamente entusiasta di questa novità perché permette di avere un risultato finale perfettamente equilibrato tra porosità e ruvidità del materiale, tale da consentire all'osso di crescere senza problemi all’interno dell'impianto.

La novità è senza precedenti nel mondo delle applicazioni 3D per il trattamento di patologie spinali più o meno complesse

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