Come stampare in 3d i i dati di una MRI (risonanza magnetica)

mri1 (1)

Grazie alla stampa 3d oramai si possono fare moltissime cose, una di quelle più interessanti e che ci fa capire le reali possibilità della stampa 3d è lo stampare in 3d il risultato di una risonanza magnetica (MRI). Se vi chiedete il motivo di una necessità del genere, pensate semplicemente alla possibilità di modellare un gesso per frattura sullo stampo del vostro braccio e stamparvelo a casa, pensate ad esempio la creazione di una scarpa su misura con la forma anatomica del vostro piede, oppure semplicemente la possibilità di avere una ricostruzione del vostro cranio come soprammobile. Senza entrare nel banale, nei musei ad esempio è già da un po' di tempo che si utilizza questa tecnica per trasformare una MRI di un antico reperto che non si vuole o non si può esporre al pubblico, in una copia quasi perfetta dell'originale.

mri5

Ecco una breve guida sul come fare:

Occorre innanzitutto procurarsi i il file della MRI. Dovrebbe essere nel formato DICOM.

Una volta che abbiamo il modello, abbiamo bisogno di convertirlo in un file stl che può poi essere stampato. Per fare questo dobbiamo creare una superficie del modello per poi esportare il file stesso. Questa operazione potrebbe richiedere un po' e rallentare il computer, ci dovrebbe essere una barra di caricamento per vedere i progressi (probabilmente nell'angolo in basso a destra).

mri2

Molto probabilmente il modello avrà molteplici errori (fori, parti separate, ecc).
Questo è il passo più difficile nel processo e richiede una comprensione del concetto di watertight e solido non-mainfolds.
Il metodo più semplice è probabilmente quello di caricare il modello (.stl) nel cloud di Netfabb (un importante software di riparazione per i file .stl). In questo caso basta dare in pasto il file da riparare e per il resto ci pensa tutto Netfabb. Se questo metodo non dovesse funzionare, allora avrete bisogno di provare altri software come MeshLab, MeshMixer, Blender, più complessi, e fare tutte le operazioni a mano. Potrebbe essere necessario utilizzare più un software per risolvere interamente i problemi del modello.
A questo indirizzo potrete trovare un semplice tutorial con le operazioni basilari per correggere un modello 3d.
Questi sono passi indispensabili per poter stampare correttamente un oggetto.

Prima di lanciare la stampa, sarà necessario scegliere il lato su cui appoggiare l'oggetto al piatto. Ovviamente, questo sarà un lato di cui non interessa un dettaglio estremo. Potrebbe inoltre essere necessario scalare l'oggetto, dividerlo in più parti o aggiungere strutture di supporto. Parleremo di questo in un articolo successivo.

Come detto prima, la stampa di questi modelli, spesso molto complessi, possono richiedere giorni per la stampa. Addirittura la stessa creazione del file per lo slicer potrebbe richiedere alcune ore, per questo consiglio di semplificare il più possibile il modello e stampare solo le parti strettamente necessarie.

mri3

Qui sotto un video che spiega come esportare il file stl con InVesalius:

Search