Braccio stampa 3d a 6 assi

Un team di architetti e ingegneri del Politecnico di Milano, hanno mostrato al mondo Atropos, un braccio robotico a 6 assi capace di stampare fibre composite.

Il robot, sviluppato da +Lab, ha preso ispirazione dalle fibre che si trovano in natura. Attraverso una tecnica conosciuta come “Continuous Fiber Composites Smart Manufacturing”, Atropos ha un enorme potenziale soprattutto per la realizzazione di strutture complesse e per aiutare nei processi di costruzioni.

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Lo studio si è basato sul comportamento dei ragni e dei bachi da seta nella produzione di fibre per costruire ragnatele e ripari, prendendo in considerazione anche il lavoro svolto dalle fibre dei muscoli umani e tendini. Il risultato  si è concretizzato in un braccio robotico a 6 assi dai movimenti versatili, senza meccanismi eccessivamente complessi.

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Atropos è stato progettato interamente al computer con software di modellazione 3d ed è diventato realtà grazie alle stampanti 3d.

La caratteristica rispetto alle attuali stampanti 3d FDM, è l’utilizzo di resine termoindurenti e non termoplastiche, resine che possono essere rese più resistenti con fibre di vetro o di carbonio.

 

Il processo non sfrutta un estrusore a caldo ma il rilascio del materiale per colata e la presenza di un laser UV accanto alla testa dell’utensile per indurire rapidamente il composto e grazie ai 6 assi consente di stampare in moltissimi casi senza supporto. Puo' essere utilizzato sia per produzioni architettoniche che per stampe di piccole dimensioni, non essendo necessario l'utilizzo di un piatto di stampa.

 

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Queste caratteristiche, combinate con la semplice scalabilità, porta questa tecnologia unica e utile ad aprire nuovi scenari produttivi soprattutto nella costruzione di edifici nel mondo.

 

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